Ciao a tutti!
La Calabria gode di un clima stupendo in una natura meravigliosa e ha dei siti storici di grande importanza, tuttavia questa regione è stata
sempre trascurata dai viaggiatori, dai politici e dagli imprenditori.
I motivi di questo saranno tanti, e non ne possiamo parlare in questa introduzione, certo è che non sono semplici da capire per nessuno, specie
per chi non ha vissuto qui. E’ proprio questo uno dei temi più interessanti sulla Calabria, ogni calabrese e ogni straniero residente in Calabria o
solo di passaggio se lo domanda:
“Perché la Calabria è così?”
E com’è la Calabria?
Noi cercheremo di farvela conoscere meglio che possiamo, e se dopo vi viene voglia di visitarla di persona, allora significa che ci siamo riusciti.
La Calabria è una regione del Sud Italia, situata nel fondo dello stivale, di fronte alla Sicilia. Essa è lunga 350 chilometri, ha 15080 chilometri
quadrati e circa 770 chilometri di costa, 5 gruppi di montagne (42% del territorio), molte zone collinari (49 %) e poche pianure (9%).
incantate di mille fiori in primavera e estate. La Calabria è tutta da guardare e ammirare, bisogna fermarsi spesso e guardare il paesaggio,
semplicemente.
Per quanto è vario il paesaggio è vario anche il clima. Ci sono sostanzialmente due tipi di clima: il mite clima mediterraneo sulla costa e il clima
continentale in montagna, con le varie sfumature in collina.
Le testimonianze della storia e dell’arte attraverso i secoli, accompagnano il visitatore ovunque. Ci sono alcune tracce della presenza umana già
dal Paleolitico, e, prima dell’arrivo dei greci, fino all’età del ferro. Nell’VIII secolo a.C. arrivarono i Greci e la Calabria divenne una terra di
numerose e vivaci colonie della Magna Grecia. Dopo il declino della cultura greca vennero i romani, dopo ancora i bizantini, i normanni,
Per quanto riguarda l’economia, a causa dei mille problemi di questa regione la Calabria è una delle zone più povere d’Europa con un alto tasso
di disoccupazione; il terziario, con il commercio, la pubblica amministrazione e il turismo occupa il primo posto della forza lavoro, poi l’industria con
il 25%, e alla fine l’agricoltura con il 16%.
All’epoca del Grand Tour degli artisti e intellettuali del Nord Europa in Italia si visitavano le grandi città d’arte, chi fino a Firenze, chi fino a Roma;
chi aveva ancora tempo e denaro fino a Napoli, e chi aveva tempo e denaro e coraggio andava anche in Sicilia. Molti di questi ultimi andavano
direttamente per mare ignorando totalmente quali terre ci potevano essere in mezzo, e quelli che andavano via terra si affrettavano a passare
velocemente questo tratto di strada perché non era ritenuto interessante. Inoltre si pensava che gli abitanti del Sud erano rozzi e inospitali e che c’
erano banditi dappertutto. E’ interessante leggere il resoconto del passaggio in Calabria di Alexandre Dumas: anche lui aveva dei pregiudizi sui
calabresi, ma, stranamente, alla fine rimpiange di andare via, deve ammettere che la Calabria, nonostante le sue esperienze negative, ha
esercitato su di lui un fascino speciale.
Pare che la Calabria esercita questo fascino speciale su molti che l’hanno visitata, probabilmente in primo luogo a causa della sua natura
incredibile, dei suoi paesaggi stupendi. Certo, una volta arrivati qui scoprirete che ci sono anche delle cose meno belle, cose che non conoscete
o alle quali non siete abituati, cose che non vi piacciono. Le cose perfette non esistono, e se amerete la Calabria, la accetterete così com’è. La
amerete per i suoi contrasti e le sue contraddizioni; per la sua natura grandiosa, dolce e selvaggia allo stesso tempo, la amerete perché non
dovete riflettere se preferite il mare o la montagna: in Calabria il mare e la montagna si sono sposati e non si separano mai.
I calabresi stessi amano la loro terra in un modo viscerale. Molti di quelli che sono emigrati per lavoro sono tornati per troppa nostalgia
nonostante che qui non avevano nemmeno una paga decente. Quelli che non sono tornati invece hanno vissuto con il sogno di rivedere il paese
di origine! A volte penso che in qualche modo la sofferenza dell’emigrato ha marcato tutti i calabresi; ne hanno subito le conseguenze i figli, e in
alcuni casi perfino i nipoti.
La dolorosa storia dell’emigrazione è un capitolo importantissimo della storia della Calabria, dal momento che oggi ci sono tanti calabresi fuori
quanti in Calabria stessa. Molti di voi conoscono persone che hanno vissuto queste esperienze, forse siete voi stessi, come buona parte del
nostro gruppo di lavoro, dei discendenti di italiani costretti a emigrare tanti anni fa. In quel caso, ma non solo, vi consigliamo di fare una prima
visione delle nostre storie e degli altri nostri prodotti a costi ridottissimi; non rimarrete delusi, perché il primo nostro obiettivo è fare le cose bene.
Non solo per voi, il che è nostro dovere, perché siete nostri clienti, ma anche per noi stessi. Vogliamo informare su dati e fatti concreti, non
dimenticando mai il lato umano degli argomenti che tratteremo. Buona lettura.
Ciao!
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Calabrian Life Introduzione
di Grazia Bartolozzi